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PIÙ voce a chi è partito.

Siamo più di sei milioni, iscritti all’AIRE in ogni continente, ed eleggiamo 12 parlamentari su 600. PIÙ è un movimento politico di italiani all’estero che vuole presentare una propria lista alle prossime elezioni.

Leggi cosa chiediamo

Tagliando di adesione

in apertura

Le adesioni aprono a breve.

Prima pubblichiamo qui l’informativa sulla privacy, poi cominciamo a contarci. Fino ad allora non ti chiediamo nessun dato.

Quando apriranno ti basterà un minuto:

  • nome, email, paese e consolato;
  • una conferma dalla tua casella di posta;
  • nessuna firma ufficiale, quella si mette di persona al consolato.

Intanto fai girare la voce tra gli italiani all’estero che conosci.

Perché adesso

Da quattro ripartizioni a due.

La legge elettorale approvata l’8 ottobre 2026 riunisce Americhe, Africa, Asia e Oceania in una sola ripartizione per la Camera. Al Senato ne resta una per tutto il mondo. I seggi restano 12 su 600.

500 firme, una per una al consolato.

È quello che la legge chiede a una lista nuova in ogni ripartizione. Ogni firma va messa di persona e autenticata, di norma allo sportello consolare. I partiti che hanno già un gruppo in Parlamento sono esonerati.

Otto su dieci non votano.

Nel 2022, in Nord e Centro America, ha votato il 21% degli aventi diritto. Vogliamo dare un motivo a tutti gli altri.

Fonti: testo approvato dalla Camera l’8 ottobre 2026, legge 459 del 2001, risultati delle elezioni politiche 2022.

Mettiamo l’accento su chi è partito.

PIÙ è un movimento neo-socialista e popolare, nato tra italiani che vivono all’estero. Sta dalla parte di chi lavora e guadagna poco, di chi è dovuto partire per trovare un posto, di chi vota per corrispondenza senza che nessuno gli chieda mai niente.

Non abbiamo un partito alle spalle né un capo da seguire. Vogliamo referenti nelle città dove viviamo, un programma scritto con le comunità e iscritti che decidono.

Il movimento è in via di costituzione. Statuto, organi e rendiconti saranno pubblicati su questo sito.

Tra i promotori c’è Emanuele Loreti, ingegnere, iscritto all’AIRE, che vive in Pennsylvania. A Roma ha fatto il rider dal 2017 al 2020 e ne ha scritto nel libro Ultracapitalismo. Cerchiamo co-fondatori e referenti in ogni città.

Cosa chiediamo

Per chi vive all’estero

Più voceUn voto per corrispondenza che si può seguire, dalla partenza della busta all’arrivo a Roma.
  • Busta tracciabile, con tempi certi di consegna e di ritorno.
  • Voto elettronico sicuro, in via sperimentale.
  • Seggi della circoscrizione Estero in proporzione a quanti siamo.
  • Iscrizione all’AIRE tutta online, in 30 giorni al massimo.
Più consolatoSportelli che rispondono, anche la sera e il sabato.
  • 500 nuovi funzionari consolari in tre anni, a partire dalle sedi più scoperte.
  • Passaporto, carta d’identità e certificati da chiedere e rinnovare online.
  • Apertura serale e il sabato mattina nelle città con più di 50.000 iscritti.
  • Risposta entro 15 giorni lavorativi, con un reclamo che funziona.
Più giustizia su pensioni e tasseChi ha lavorato in due paesi non deve pagare due volte né perdere contributi.
  • Convenzioni contro la doppia tassazione rinegoziate, e nuove dove gli italiani sono di più.
  • Una sola pratica online per sommare i contributi versati in più paesi.
  • Pensione minima garantita anche all’estero a chi ha più di 20 anni di contributi in Italia.
Più italianoScuole, corsi e borse di studio perché figli e nipoti restino italiani anche nella lingua.
  • Fondi raddoppiati per le scuole e i corsi di italiano all’estero.
  • Sostegno ai giornali e ai media digitali delle comunità.
  • Borse di studio per i discendenti degli emigrati che vogliono studiare in Italia.

Per chi lavora, in Italia e fuori

Più salarioNessuno deve lavorare per meno di 10 euro netti l’ora.
  • Salario minimo legale a 10 euro netti l’ora, agganciato all’inflazione.
  • Nessun contratto nazionale sotto quella soglia.
  • Fuori legge i contratti pirata firmati da sigle che non rappresentano nessuno.
Più tuteleChi lavora per un’app è un lavoratore, con un contratto vero.
  • Contrattazione collettiva estesa a rider, driver e freelance delle piattaforme.
  • Contratto a termine solo con una ragione oggettiva.
  • Tempo indeterminato dopo 12 mesi con lo stesso datore.
  • Chi lavora per un solo committente è un dipendente, qualunque forma abbia il contratto.
Più sanità pubblicaPiù risorse al Servizio sanitario nazionale e meno attesa.
  • 15 miliardi in più all’anno, fino a portare la spesa sanitaria pubblica al 7,5% del PIL.
  • Entro 18 mesi, nessuna attesa oltre i 90 giorni per le prestazioni non urgenti.
  • Un medico di base ogni 1.000 abitanti.
Più casaLa casa è un diritto, e l’affitto non può mangiarsi lo stipendio.
  • 100.000 nuovi alloggi pubblici in affitto calmierato in cinque anni.
  • Incentivi fiscali a chi affitta a canone concordato.
  • Fondo affitti per le famiglie sotto i 30.000 euro di reddito che ne spendono più del 30% per la casa.

Sono i primi otto punti. Il programma completo si scrive con chi aderisce.

Dall’adesione alla scheda

  1. Aderisci online

    Un minuto, da qualunque paese. Ci dici dove vivi e qual è il tuo consolato.

  2. Ci contiamo sede per sede

    Le adesioni si sommano città per città, e in ognuna cerchiamo un referente.

  3. Firmi al consolato

    La firma che vale si mette di persona, davanti a chi la autentica. Ti scriviamo noi giorno, orario e documenti da portare.

  4. PIÙ arriva sulla scheda

    Con 500 firme valide la lista viene depositata a Roma e la trovi nel plico che ricevi a casa.

Domande

Quando aprono le adesioni?

A breve. Prima pubblichiamo su questo sito l’informativa sulla privacy, che dice chi custodisce i dati, per quanto tempo e come farli cancellare. Fino ad allora non ti chiediamo nessun dato.

Aderire è come firmare per la lista?

No. L’adesione online serve a contarci e a organizzarci. La firma che vale per legge si mette di persona, al consolato, quando la raccolta sarà aperta. Ti avvisiamo noi.

Chi può aderire?

Chiunque abbia la cittadinanza italiana e sia maggiorenne. Per firmare la lista bisogna anche essere iscritti all’AIRE e residenti nella ripartizione in cui la lista si presenta.

Come faccio a sapere se ho l’iscrizione all’AIRE?

Puoi chiederlo al tuo consolato o controllare sul portale Fast It del Ministero degli Esteri, lo stesso da cui si chiede l’iscrizione.

Posso firmare per più di una lista?

No. La legge permette a ogni elettore di firmare per una sola lista.

Vivo in Europa, posso aderire?

Sì. Partiamo dalla ripartizione che comprende Americhe, Africa, Asia e Oceania, e per il Senato la ripartizione è una sola per tutto il mondo.

Come usate i miei dati?

Le adesioni non sono ancora aperte, quindi oggi non ti chiediamo nessun dato.

Quando apriranno useremo i tuoi dati per due cose: tenerti aggiornato e organizzare la raccolta firme nella tua sede. Non li cederemo a nessuno e potrai cancellare la tua adesione in qualsiasi momento.

L’informativa completa sarà pubblicata su questo sito prima dell’apertura.