Da quattro ripartizioni a due.
La legge elettorale approvata l’8 ottobre 2026 riunisce Americhe, Africa, Asia e Oceania in una sola ripartizione per la Camera. Al Senato ne resta una per tutto il mondo. I seggi restano 12 su 600.
Siamo più di sei milioni, iscritti all’AIRE in ogni continente, ed eleggiamo 12 parlamentari su 600. PIÙ è un movimento politico di italiani all’estero che vuole presentare una propria lista alle prossime elezioni.
in apertura
Prima pubblichiamo qui l’informativa sulla privacy, poi cominciamo a contarci. Fino ad allora non ti chiediamo nessun dato.
La legge elettorale approvata l’8 ottobre 2026 riunisce Americhe, Africa, Asia e Oceania in una sola ripartizione per la Camera. Al Senato ne resta una per tutto il mondo. I seggi restano 12 su 600.
È quello che la legge chiede a una lista nuova in ogni ripartizione. Ogni firma va messa di persona e autenticata, di norma allo sportello consolare. I partiti che hanno già un gruppo in Parlamento sono esonerati.
Nel 2022, in Nord e Centro America, ha votato il 21% degli aventi diritto. Vogliamo dare un motivo a tutti gli altri.
Fonti: testo approvato dalla Camera l’8 ottobre 2026, legge 459 del 2001, risultati delle elezioni politiche 2022.
PIÙ è un movimento neo-socialista e popolare, nato tra italiani che vivono all’estero. Sta dalla parte di chi lavora e guadagna poco, di chi è dovuto partire per trovare un posto, di chi vota per corrispondenza senza che nessuno gli chieda mai niente.
Non abbiamo un partito alle spalle né un capo da seguire. Vogliamo referenti nelle città dove viviamo, un programma scritto con le comunità e iscritti che decidono.
Il movimento è in via di costituzione. Statuto, organi e rendiconti saranno pubblicati su questo sito.
Tra i promotori c’è Emanuele Loreti, ingegnere, iscritto all’AIRE, che vive in Pennsylvania. A Roma ha fatto il rider dal 2017 al 2020 e ne ha scritto nel libro Ultracapitalismo. Cerchiamo co-fondatori e referenti in ogni città.
Sono i primi otto punti. Il programma completo si scrive con chi aderisce.
Un minuto, da qualunque paese. Ci dici dove vivi e qual è il tuo consolato.
Le adesioni si sommano città per città, e in ognuna cerchiamo un referente.
La firma che vale si mette di persona, davanti a chi la autentica. Ti scriviamo noi giorno, orario e documenti da portare.
Con 500 firme valide la lista viene depositata a Roma e la trovi nel plico che ricevi a casa.
A breve. Prima pubblichiamo su questo sito l’informativa sulla privacy, che dice chi custodisce i dati, per quanto tempo e come farli cancellare. Fino ad allora non ti chiediamo nessun dato.
No. L’adesione online serve a contarci e a organizzarci. La firma che vale per legge si mette di persona, al consolato, quando la raccolta sarà aperta. Ti avvisiamo noi.
Chiunque abbia la cittadinanza italiana e sia maggiorenne. Per firmare la lista bisogna anche essere iscritti all’AIRE e residenti nella ripartizione in cui la lista si presenta.
Puoi chiederlo al tuo consolato o controllare sul portale Fast It del Ministero degli Esteri, lo stesso da cui si chiede l’iscrizione.
No. La legge permette a ogni elettore di firmare per una sola lista.
Sì. Partiamo dalla ripartizione che comprende Americhe, Africa, Asia e Oceania, e per il Senato la ripartizione è una sola per tutto il mondo.
Le adesioni non sono ancora aperte, quindi oggi non ti chiediamo nessun dato.
Quando apriranno useremo i tuoi dati per due cose: tenerti aggiornato e organizzare la raccolta firme nella tua sede. Non li cederemo a nessuno e potrai cancellare la tua adesione in qualsiasi momento.
L’informativa completa sarà pubblicata su questo sito prima dell’apertura.